L'atrio è articolato in quattro vani ricchi di testimonianze archeologiche e architettoniche riportate in luce durante i lunghi restauri praticati nel corso degli Anni Ottanta.
Come varco d'ingresso alla seconda sala troviamo un arco neogotico in tufo, mentre una doppia coppia di colonne in marmo rosso di Verona, con capitelli a fogliame d'acanto, delimita il terzo vano dell'atrio, dal quale si accede allo scalone che immette nel Museo.



Veduta del primo vano.

 

L'ultimo vano dell'atrio presenta uno splendido soffitto ligneo del sec. XV: esso proviene da una stanza interna del palazzo e fu qui inserito all'epoca della ristrutturazione del 1880.



Particolare del soffitto ligneo del quarto vano.

 

È qui collocata una singolare slitta da traino, monoposto, laccata e dipinta con figurazioni mitologiche marine. Si tratta di un raro cimelio, forse uno di quelli che una divertente cronaca dell'anno 1767 descrive in gara a Verona in piazza Bra durante una stagione invernale particolarmente nevosa.
Oltre l'atrio si aprono le sale riservate alle esposizioni temporanee che il Museo promuove e organizza nella propria sede.



Slitta monoposto da corsa per tiro singolo (Verona, metà sec. XVIII).

 







 

 


© 2001 Copyright Fondazione Museo Miniscalchi Erizzo