Nell'ambito della nuova destinazione museale, la sala è stata denominata del "Procuratore Erizzo" per la presenza dell'aulico ritratto dipinto da Alessandro Longhi (Venezia, 1733-1813), per commemorare l'avvenuta nomina di Nicolò II Erizzo, nel 1767, a Procuratore di San Marco.



Uno scorcio della sala.

 

In quattro vetrine a muro sono raccolti i resti di un sontuoso servizio da tavola di porcellana di Parigi dipinto con uccelli e con frutta della manifattura Darte aîné (1805-1823).
In una teca al centro della sala ruota un rarissimo Stangenglass in vetro trasparente con decorazione a smalti policromi, raffigurante il mito di Apollo e Marsia (arte tedesca, metà sec.XVI).



Zuppiera del servizio di gala
(manifattura Darte aîné, Paris, Primo Impero).

 

Le tre belle e piacevoli tele dipinte a olio con varie composizioni di fiori, frutta e uccelli e coperte ricamate nascono dal pennello di Antonio Gianlisi (1677-1727).



Natura morta di Antonio Gianlisi (1677-1727).

 

L'arredo della sala è completato da una coppia di consoles da parata con grandi specchiere firmate e datate (1782) dall'ebanista palermitano Antonino Di Stefano.



Uno scorcio della sala.

 

 





















 

 


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