Sottoposta a radicale restauro nel 1983, la sala è la più bella del percorso museale, ricca com'è di suggestioni architettoniche e pittoriche.



Uno scorcio della sala.

 

In essa sono ospitati cinque importanti piatti istoriati in maiolica, tra cui spicca per la sua unicità quello appartenuto a Isabella d'Este Gonzaga, dipinto da Nicola da Urbino (1519 ca.).
Nella parete occidentale sono presenti l'incisione al tratto acquerellata raffigurante la facciata del palazzo Miniscalchi realizzata nel 1864 dal pittore Pietro Nanin (1808-1889), seguita da un grande ritratto del 1694 di Sebastiano Bombelli (1635-1716), che raffigura in posa solenne Nicolò I Erizzo con i cinque figli.



Piatto istoriato in maiolica
(Francesco Xanto Avelli, prima metà sec. XVI).

 

Va poi segnalato il superbo esemplare di stipo portatile decorato a intarsio continuo con paesaggi, rovine e strumenti musicali (seconda metà sec. XVIII).
Squisita è la miniatura su pergamena raffigurante la Madonna con il Bambino, San Giovannino e Sant'Anna, dipinta verso il 1540 da Giulio Clovio (1498-1578).
Nel 2000 si è aggiunto l'importante dono di un forziere austriaco del primo Settecento appartenuto al Principe Eugenio di Savoia.



Madonna con il Bambino, S. Giovannino e S. Anna
(Giulio Clovio, 1540 ca.).

 





















 

 


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