In questa sala l'arredo č centrato sullo splendido armadio veronese del tardo Cinquecento, decorato con sculture lignee in forma di mascheroni e festoni lungo i montanti e trentuno piccoli "mostri" disposti sotto la cornice fortemente aggettante.



Armadio con decorazioni a figure di mostri (Verona, fine sec. XVI).

 

Le vetrine presenti nella sala ospitano bronzetti di grande pregio: unico č l'autoritratto del veronese Giulio della Torre (1480-1531ca.), noto come medaglista ed ora, grazie a questo suo busto firmato, anche come modellatore a tutto tondo; il Cavallo rampante č ascrivibile a un artista toscano seguace di Leonardo; la Campanella mancante di manico esce dalla fonderia veronese dei Levi; le due figure allegoriche della Primavera e dell'Estate sono di Tiziano Aspetti (1565-1607); si segnala infine il calamaio con una Sirena che suona la bucina sul coperchio.



Giulio della Torre, Autoritratto ( Verona, 1480-1531 ca.).

 


Calamaio con sirena che suona la bucina.

 

 





















 

 


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