La sala, assieme a quella dei disegni, appartiene a un corpo di fabbrica ristrutturato nel 1774 internamente all'edificio cinquecentesco che prospetta su via S. Egidio.
La sua ultima destinazione nell'ambito della residenza dei Miniscalchi-Erizzo fu a sala da gioco e quest'uso suggerì probabilmente di dipingere le pareti e le volte della cupola con una tempera di colore verde. Durante i lavori di restauro del 1981, venne riportata alla luce un'originaria pittura a cera fusa di colore rosso pompeiano, recuperata e restaurata secondo la tecnica antica.



Scorcio della sala.

 

L'arredo è costituito da un gruppo di mobili veneti laccati e dipinti, tutti pressoché coevi e rappresentativi dei tre stili cosiddetti Luigi XIV, Luigi XV e Luigi XVI. Particolarmente degno di nota è un raro esemplare di credenza laccata in verde acquamarina e dipinta con motivi vegetali e due figure allegoriche - la Musica e la Geometria - e con il piano marmorizzato.



Credenza laccata e dipinta (Veneto, prima metà sec.XVIII).

 

La vetrina a muro ospita una raccolta di preziosi vetri antichi di Murano: si distinguono per rarità ed epoca tre vasi con coperchio di vetro soffiato a stampo con decorazioni dorate a rilievo (sec. XVI).



Vaso in forma di pisside in vetro soffiato
(Venezia, metà sec. XVI).

 

Al centro della sala troviamo infine una graziosa portantina decorata con scene galanti di gusto squisitamente arcadico (metà sec. XVIII).



Portantina dipinta con scene di corteggiamento
(Veneto, metà sec. XVIII).

 

 





















 

 


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