L'aspetto attuale della sala è dovuto ad una ristrutturazione di fine Ottocento. L'arredo comprende quattro imponenti librerie a vetri disposte lungo le pareti e un grande tavolo rettangolare con montanti a lira, attorno al quale sono disposte sedie con schienali e traverse a cartelle in noce intagliato (Lombardia, sec. XVII).



Uno scorcio della sala.

 

La biblioteca racchiude un notevole patrimonio librario, anche se è evidente l'assenza di un progetto unitario nella raccolta dei volumi.
Numerosi sono i libri di viaggio e di esplorazione, e quelli di linguistica del Vicino Oriente, testimonianze degli interessi culturali di Francesco Miniscalchi (1811-1875), che in gioventù aveva studiato il turco, l'arabo, il siriano, il persiano e l'ebraico. Viaggiatore per studio e per diletto, egli pubblicò anche alcuni testi di orientalistica.



Seggiolone con braccioli (Verona, sec. XVII).

 

 





















 

 


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